PDhome PDgallery PDagenda online PDarchivio PDchi siamo






PDarticolo






IL CAPO DEI CAPI



“Alla fine la giustizia prevale sempre sull'illegalità”


La TAODUEFILM ha prodotto una miniserie TV in sei puntate intitolata “IL CAPO DEI CAPI”, messa in onda a Dicembre 2007 su canale5, che racconta la storia di un noto boss di Corleone (PA) Salvatore Riina.

La serie racconta la vita del boss partendo dalla sua infanzia complicata, ricordiamo infatti, che lui apparteneva a una delle tante famiglie umili e di degradate condizione che lavoravano i campi, fino alla sua cattura nel 1993 all'età di sessant'anni. Dopo la morte del padre e del fratello minore avvenuta a causa dell'esplosione di una bomba ritrovata nei campi, Totò diventò il capo famiglia e confrontandosi con la sua dura e povera situazione economica si unì ad un gruppo di teppisti malavitosi. Quest'ultimo salirà al potere e prenderà il comando, prima di Corleone e successivamente di tutta Palermo diventando così il padrino di tutti i capimafia. Nella fiction è stato inserito un personaggio inventato, cioè un personaggio che non è esistito realmente, identificato con il nome di Biagio Schirò. Esso cresce con Riina e i suoi amici ma ad un certo punto della sua vita decide di intraprendere gli studi e arruolarsi nell'arma per combattere il crimine, divenendo così un loro nemico. Il film è stato bersaglio di diverse critiche perché ritenuto alquanto violento e poco educativo, rischiando, addirittura, la censura. La violenza è presente sopratttutto nelle scene che rappresentano tutti i soprusi commessi dai seguaci di Totò, tramite le quali il registe suole rappresentare la loro spietatezza e la loro efferatezza. Le scene degli omicidi non mancano di realismo e risultano fedeli alla realtà, infatti tutte le tecniche adoperate dagli uomini di Totò per uccidere vengono riportate alla perfezione.


Noi concordiamo in pieno con quanto detto dai critici, cioè riteniamo che la troppa presenza di irruenza nel film abbia trasmesso un messaggio non positivo ai telespettatori. La Sicilia viene già vista negativamente in quanto considerata la Patria della Mafia, e questo film non ha fatto altro che alterare questo aspetto. Alla figura di questo noto boss si associano due delle più grandi stragi avvenute in Sicilia, quella di Capaci di cui vittima Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino. Questi due personaggi avevano cercato di combattere la Malavita mettendo a rischio la loro di vita e ottenendo anche dei buoni risultati come il mega processo di Falcone. Le strategie e gli schemi ideati da Totò per l'assassinio di questi due personaggi sono stati decisamente studiati e ristudiati affinché tutto andasse nel miglior fine e sotto questo punto di vista possiamo considerare il boss molto astuto. Questo suo aspetto del carattere viene esageratamente accentuato, al punto di farlo apparire un idolo per gli adolescenti, che cercano sicurezza e affermazione nella sua figura.

Questo può essere senz'altro considerato un altro messaggio negativo presente nel film e ne sono testimonianze le risposte alle interviste fatte ad alcuni adolescenti, i quali alla domanda “cosa vedi in Totò Riina” hanno risposto con una frase tipicamente dialettale “è u nummuru unu” ossia il migliore tra tutti. Aldilà degli aspetti poco educativi il regista ha sicuramente marcato quelli che sono gli aspetti positivi e giusti. Infatti la giustizia è riflessa nella figura del personaggio inventato Biagio Schirò che alla fine del film incontrando il boss in carcere pronuncia codeste parole: “ alla fine la giustizia prevale sull'illegalità”.


Quindi concludiamo questo nostro commento di una delle fiction più seguita di quest'anno, esortando tutti gli adolescenti come noi, a seguire la legalità e la giustizia mettendo da parte idoli che ci vengono esposti quotidianamente dalla dura società.




MAZZEO FRANCESCO
STIMOLI ARIANNA















































































copyright© 2008. Gruppo giovani del pd - Adrano (ct) - Sede in via ___ n°__. tel. 3355399670 - Email pdgiovaniadrano@gmail.com -
Sito a scopo informativo e culturale. Tutti i diritti riservati.

Powered by blocco note.